Piero Cereghetti
Nel 2014 sei arrivato alla SSR come responsabile delle Risorse umane e contemporaneamente sei stato nominato presidente del Consiglio di fondazione della CPS. Di cosa si è discusso in occasione della tua prima seduta?
Ricordo ancora molto bene: la questione riguardava i tassi di interesse. L’atmosfera all’interno del Consiglio di fondazione non era delle migliori e di conseguenza la decisione ha richiesto molto tempo.
Nonostante l’evidente vicinanza alla SSR, la CPS è un’unità giuridica a sé stante: in che modo entrambe le parti possono garantire la giusta separazione?
La cassa pensioni è un elemento fondamentale delle condizioni d’impiego del nostro personale. Al tempo stesso l’azienda, in caso di risanamento, sostiene anche un considerevole rischio finanziario. Pertanto più che una separazione si tratta di trovare un modo di operare responsabile del Consiglio di fondazione e della Direzione.
Come è cambiato il Consiglio di fondazione nel corso degli anni?
Ho assunto la presidenza appena dopo il passaggio dal primato delle prestazioni al primato dei contributi. Le «ferite» del cambiamento erano ancora evidenti, di conseguenza regnava un clima di grande diffidenza. Poi con il tempo e l’insediamento nel 2016 di Emmanuel Vauclair in veste di direttore le cose sono nettamente migliorate. Oggi la collaborazione è aperta e costruttiva.
«Una cassa pensioni deve operare in modo responsabile e affidabile.»
Quali sono stati gli eventi più significativi o addirittura le decisioni più rilevanti del Consiglio di fondazione?
La prima riduzione del tasso tecnico con un grande contributo finanziario della SSR è stata senza dubbio una delle decisioni più rilevanti della mia presidenza.
Quali sono i tuoi due maggiori successi come ex presidente del Consiglio di fondazione?
Il buon funzionamento e la fiducia reciproca che contraddistinguono ora il Consiglio di fondazione.
Il timone della presidenza passa ora a Tobias Bossard. Che consiglio vorresti dargli?
Tobias fa un lavoro eccellente e non ha bisogno di consigli.
Ora che sei in pensione che cosa ti mancherà e cosa invece apprezzerai?
Mi mancheranno sicuramente i colleghi, gli incontri quotidiani con persone meravigliose ed estremamente dedite al lavoro. Tuttavia apprezzerò le giornate libere da impegni e appuntamenti.
Piero Cereghetti (65) è stato per 12 anni responsabile Risorse umane della Direzione generale SSR. Altrettanto è durato il suo mandato quale presidente o vicepresidente del Consiglio di fondazione della Cassa pensioni SRG SSR (CPS). Sotto la sua egida hanno preso forma decisioni come i modelli di rendita flessibili e le necessarie riduzioni del tasso tecnico.
Ulteriori testimonianze
Sonja Spichtig Grünvogel
La direttrice della Fondazione d’investimento Swiss Life ripercorre la sua carriera in un mondo della finanza prevalentemente maschile, approfondisce il tema della sostenibilità negli immobili e propone idee per promuovere le conoscenze in materia di previdenza.
Bruno Boccaletti
Sebbene Bruno Boccaletti (63) sia ancora impiegato come produttore presso la RSI, è già un pensionato a tempo parziale. Come baby boomer che viene corteggiato dagli attori finanziari per quanto riguarda il pensionamento, ha trovato nella CPS una fonte affidabile di consigli.
